viral, guerrilla, blogbabel etc

riprendo spunto dal quote di prima sul nologo di mafe de baggis per raccontarvi quanto accaduto ieri sera a cena..
sì è tra colleghi.. ambiente sano.. un custoza d’altri tempi e una buona dose di sigarette..
io: “avete visto le ultime campagne viral che sono girate?”
collega 1: “ah, quella dei popcorn?”
collega 2: “oddio sì, che cagata.. neanche si era capito che era sporco marketing”
io: “no, quella è passata.. mi riferivo a “ho perso leo!”“
collega 1: “chi?”
collega 2: “cos’è che hai perso?”
collega 3: “ah, quegli sfigati che hanno appeso i volantini con la faccia del leopardo ed il blog?”
collega 1: “ah sì, adesso mi ricordo”
collega 2: “che cagata”
collega 3: “sì, ce n’era anche uno appeso in via XXX dietro l’ufficio”
collega 2: “sì, che cagata”
io: “sì, l’azione si è protratta per un bel po’.. video avvistamenti.. post sul blog”
collega 1: “sì, ma si capiva che era una roba finta. la carta era setosa, perfettamente ritagliata.. ed al posto che il numero di cellulare c’era l’url!”
collega 3: “logico.. sai com’è.. giocare senza prendere in giro i consumatori.. prima regola di questi.. lasciar intendere senza svelare completamente”
io: “sì, nel viral marketing si adotta una comunicazione che trasmette attraverso un velo di maya”
collega 2: “capo, i markettari non sono così sofisticati”
-risate generali-

ok, fine della scenetta.. il punto è che finchè ne parlavo.. avevo assolutamente rimosso il brand dell’azienda che doveva in qualche modo promuovere.. (poi ho controllato, era la nuova Jeep Cherokee ) anche se mi ricordavo che era un auto.. un fuoristrada.. insomma, qualcosa che avesse a che fare con la savana.

io non mi occupo né di viral mktg, né di permission mktg, né di nessun altro tipo di fuffa mktg che qualche grande vecchio potrebbe inventarsi.. ma penso ad un principio molto semplice:
la nuova jeep cherokee ha un costo sufficientemente elevato.. ergo, le centinaia (decine?) di ragazzini che hanno partecipato più o meno attivamente, non acquisteranno la jeep.. d’altro canto, il target della clientela “ipotetica” potrebbe venire toccato lateralmente dal risvolto mediatico della campagna (visto che se n’è parlato)..

quindi è tutto qui?
della serie: “l’importante è che se ne parli?”
mi spiego meglio.. tutte queste fantastiche, iperboliche, caleidoscopiche azioni di guerrilla, viral o come lo vogliamo chiamare.. servono semplicemente a far sì che i media riprendano la notizia?

beh, che schifo. io amo la pubblicità.. o meglio, amo le cose ben fatte.. sono un’esteta.. per cui apprezzo una buona campagna pubblicitaria, una buon video clip, un buon sito, una lampada stile liberty etc.. comprendo le dinamiche dell’economia, e sono a favore dell’advertising, degli spot, della tv commerciale, dei maxi inserti in vanity fair.. che comunque permettono che una buona rivista venga venduta ad un prezzo più che accessibile.. e sono a favore del buzz, riconosco il potere del wom, o del passaparola che dir si voglia..

da cosa è nato il paradigma per cui una campagna virale equivale ad una campagna che esce sui media?

scusate se torno un attimo su blogbabel.. anche se un micro commento l’avevo fatto già la settimana scorsa.. blogbabel è un ottimo servizio (questo è fuor di dubbio) che assieme agli amici wikio, ad icerocket e compagnia cantante permette di vedere quali sono i post più “linkati” e quindi maggiormente presi in considerazione dalla blogosfera.
ne stila una classifica, c’è chi scende, chi sale, chi è stabile.

sorvolando sul fatto che in tutto questo credo ci sia un grave problema di fondo, ovvero che i blogger parlano con i blogger.. ma ciò non necessariamente significa che parlano con gli utenti che potenzialmente acquisteranno il tuo prodotto, per cui, forse non sono il metro esatto da tenere in considerazione se vuoi attivare una campagna di buzz/viral etc etc..
comunque, dicevo, sorvolando su questo punto.. la riapertura di blogbabel è stata preceduta da una serie di assurde contraddizioni, password rubate, classifiche pubblicate anzi tempo etc etc..

sinceramente, per quanto mi renda conto che l’egocentrismo e l’autoreferenzialità muove ogni nostro pensiero.. e che quindi il vedere in anteprima se si è presenti o meno in una classifica potrebbe potenzialmente essere fonte di disarmonie webbiche.. credo che si rasenti la follia a pensare che qualcuno avrebbe realizzato un complotto per raggiungere questi obiettivi..

sono bravi ragazzi, hanno fatto un po’ di mktg così come lo insegnano a scuola.. tutti ne parlano, (io stessa) ergo ci sono riusciti.. hanno evitato che blogbabel finisse nel dimenticatoio o fosse svalutato da wikio.

yuppi doo.

e allora?